Le buone pratiche della formazione: il caso di Gaia SpA

25 ottobre 2016

Segnaliamo la positiva esperienza di Gaia S.p.A.., una società a capitale interamente pubblico che dal 1° gennaio 2005 gestisce il Servizio Idrico Integrato, secondo quanto previsto dalla convenzione stipulata con l’allora Autorità di Ambito N.1 Conferenza territoriale n.1 “Toscana Nord”, oggi AIT (Autorità Idrica Toscana).
La Società conta 10 magazzini e 8 Sportelli al pubblico sul territorio e ha un capitale sociale pari a 16,6 milioni di euro. Il territorio gestito da GAIA si estende dal confine con la Liguria e l’Emilia Romagna fino a comprendere la Piana di Lucca, per una superficie totale di 2.883 Kmq, all’interno del quale sono presenti 46 comuni appartenenti a 3 provincie diverse: Lucca, Massa-Carrara e Pistoia, per un totale di circa 445.000 abitanti serviti ed oltre 250.000 Utenti.

La rete acquedottistica ha una lunghezza totale di quasi 5.000 Km e la rete fognaria di quasi 2.000 Km, mentre gli impianti di depurazione sono 498. I volumi di fatturato oscillano mediamente tra i 28 e i 30 mln di euro.

La Società conta 464 dipendenti, 4 Dirigenti, 9 Quadri, 182 Impiegati (tra cui anche operatori di sportello e telefonici) e 269 operai. La prevalenza di genere è senz’altro maschile: l’86% dei dipendenti sono uomini, il 40% ha un’età inferiore a 45 anni e il 23% un’ età compresa fra i 56 e i 65 anni.

A partire dal 2010, l’azienda ha predisposto un Piano formativo annuale che viene aggiornato e monitorato a cadenze semestrali.

GAIA S.p.A. è iscritta a Fonservizi dal 2011 ed ha iniziato a programmare le proprie attività formative utilizzando le risorse messe a disposizione dal Fondo attraverso gli Avvisi e il CFA a partire da fine 2012. Ciò ha permesso di finanziare circa il 40 % delle attività formative erogate da Gaia S.p.A. nel triennio successivo, in particolare quelle relative a percorsi di formazione continua.

Il CFA ha rappresentato da subito uno strumento di supporto fondamentale per la pianificazione degli interventi di aggiornamento del personale. Sono stati presentati 8 piani aziendali e 52 piani individuali; ad oggi sono state erogate circa 1.000 ore d’aula coinvolgendo 1.400 addetti (corrispondenti a 14.000 ore di formazione allievo). Il 62% delle ore d’aula erogate ha riguardato la formazione obbligatoria sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro che ha interessato tutto il personale, il 20 % l’area tematica della gestione delle risorse umane (rivolte prevalentemente al middle management e al personale direttivo) e il restante 18% lo sviluppo di competenze in ordine a informatica di base, management, aggiornamento tecnico e legislativo e comunicazione.

La partecipazione di Gaia S.p.A. all’Avviso 1/2013 ha permesso all’azienda di implementare il progetto di Asset Management, attraverso l’aggiornamento specialistico di tutto il personale tecnico. Il Piano denominato “Lo sviluppo di un nuovo sistema GIS nel quadro di un processo di Asset Management” ha coinvolto circa 50 lavoratori (personale tecnico) per una durata di 104 ore di formazione d’aula.

M.D.S.

ARCHIVIO ARTICOLI LE BUONE PRATICHE DELLA FORMAZIONE

4/12/17 – LE BUONE PRATICHE DELLA FORMAZIONE: IL CASO DI DI. ATM Milano

31/10/17 – LE BUONE PRATICHE DELLA FORMAZIONE: IL CASO DI DI. MAR. Srl

19/06/17 – LE BUONE PRATICHE DELLA FORMAZIONE: IL CASO DI MOM – MOBILITA’ DI MARCA

26/07/17 – LE BUONE PRATICHE DELLA FORMAZIONE: IL CASO INFRATRASPORTI TORINO

19/06/17 – LE BUONE PRATICHE DELLA FORMAZIONE: IL CASO ACQUA NOVARA VCO

15/05/17 – LE BUONE PRATICHE DELLA FORMAZIONE: IL CASO DI ATENA SPA

04/04/17 – IL CASO DI “ SETA SPA”

13/03/17 – IL CASO CTM CAGLIARI

28/02/17 – IL CASO DI “ LA GARDENIA SRL”

1/02/17 – IL CASO APT GORIZIA

28/12/16 – IL CASO DI ASA SPA

26/11/16 – L’ESEMPIO DEL COMUNE DI MILITELLO DI CATANIA

26/10/16 – L’ATTIVITÀ DI ASTI SERVIZI PUBBLICI

26/10/16 – IL CASO DI ASIA NAPOLI

25/10/16 – IL CASO DI IAL LOMBARDIA

25/10/16 – IL CASO DI TIEMME SPA

25/10/16 – L’ESEMPIO DI SIA SRL