Le buone pratiche della formazione: il caso del Comune di Messina

18 giugno 2018

Prosegue la rubrica dedicata a “le buone pratiche della forma-zione”, uno spazio della nostra newsletter che periodicamente Fonservizi dedica alle aziende aderenti. Si tratta di un diario nel quale annotare e dare evidenza ad esperienze di forma-zione alle quali aziende e lavoratori hanno preso parte grazie al riconoscimento di finanzia-menti da parte del fondo. In questo numero segnaliamo il piano formativo CFA 036 2018 presentato da Centro Studi Enti locali. Attraverso l’utilizzo dello strumento del Conto Formazione Aziendale, è stato definito un Piano formativo, del valore di 18.560 Euro, finanziato da Fonservizi e progettato da Centro Studi Enti Locali attraverso il quale sono e saranno svolte attività formative a favore del personale del Comune di Messina e della Società da esso partecipata Amam (Azienda Meridionale Acque Messina). Il Piano Formativo, denominato “TRA.ME TRAining Messina”, ha per oggetto i seguenti temi: – Anticorruzione e Trasparenza; – Comunicazione esterna, relazioni con l’utenza e team building; – Comunicazione Interna e team building; – nuovo “Codice degli appalti” e regolamenti attuativi; – Responsabile Unico di Procedi-mento. L’esperienza del Piano Formati-vo TRA.ME sottolinea l’importanza della formazione finanziata e continua all’interno dei Co-muni e delle Aziende partecipate, del personale sia a tempo determinato (per gli Enti Locali) che a tempo indeterminato (per le Società pubbliche), per l’aggiornamento delle competenze e la riqualificazione del persona-le. Il Comune di Messina con questo piano formativo fa da apripista nell’utilizzo di uno strumento prezioso ma ancora poco diffuso tra gli Enti pubblici. E’ il primo Capoluogo di una città metropolitana italiana ad aver attivato questa opportunità in una “logica di Gruppo”, ovvero mettendo insieme l’Ente Locale con le sue principali Società ed Aziende partecipate attraverso una chiara linea di indirizzo nell’ambito dell’esercizio del “controllo analogo” e della “control governance” rivolta a beneficiare collegialmente di strumenti di formazione gratuita orientabili su tematiche di comune interesse tra Amministrazione comunale ed Aziende controllate eroganti servizi pubblici locali e strumentali. Questo Piano rappresenta dunque una tappa cruciale, anche per le ricadute che determinerà sul territorio in termini di miglioramento delle competenze dei lavoratori e conseguentemente dei servizi e funzioni di utilità pubblica. “L’importanza di fornire e garantire momenti formativi di qualità e assistenza tecnica agli enti – secondo il Segretario e Direttore generale del Comune di Messina, Antonio Le Donne – è una missione ed un dovere dell’Ente, al fine di fornire strumenti utili a tutto il personale coinvolto per rendere più efficiente ed efficace il servizio reso ai cittadini”. Se verrà messa a frutto questa esperienza, in futuro il Comune e le relative Società partecipa-te, avranno in mano tutti gli strumenti per presentare piani formativi di importo anche maggiore a questo, facendo diventa-re questa “buona pratica” di rilievo nazionale come una “normale pratica”, e dimostrando anche alle altre amministrazioni pubbliche che con la determinazione di agire si possono realmente superare steccati, limiti e barriere, non solo tecniche bensì soprattutto culturali.

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