Le buone pratiche della formazione: il caso di CARBOIL

22 gennaio 2018

Prosegue la rubrica dedicata a “le buone pratiche della formazione”, uno spazio della nostra newsletter che periodicamente Fonservizi dedica alle aziende aderenti. Si tratta di un diario nel quale annotare e dare evidenza ad esperienze di formazione alle quali aziende e lavoratori hanno preso parte grazie al riconoscimento di finanziamenti da parte del fondo. In questo numero segnaliamo la positiva esperienza di CARBOIL , società che si occupa di stoccaggio e messa a bordo di JetA1 per conto di primarie compagnie petrolifere (Eni, Tamoil, ecc.) in diversi aeroporti italiani.

Carboil s.r.l. inizia la propria attività a metà degli anni ‘60 come ditta individuale e, nel 1980, si trasforma in società di capitali.

Dopo la gestione del deposito aviazione di Reggio Calabria ottiene quella dei depositi di proprietà dell’Eni spa presso gli aeroporti di Olbia, Genova, Taranto, Rimini, Firenze e Brescia. Gestisce, inoltre, con la Bunkeraggi Aerei Nordest s.r.l., il deposito aviazione, di proprietà della Tamoil, presso l’aeroporto di Verona. Per lo svolgimento della propria attività, Carboil s.r.l. dispone di un parco di circa sessanta autobotti, la maggior parte delle quali di ultima generazione.

Carboil S.r.l. si avvale della strumentazione di controllo più moderna, periodicamente sottoposta a verifica da società, anche internazionali, al fine di garantire la qualità del prodotto.

Le cisterne, sia fisse che da rifornimento, sono esaminate sia esternamente che internamente con mezzi idonei a garantire l’accuratezza dell’ispezione e la salvaguardia della salute degli addetti.

Ogni deposito dispone di un gruppo di continuità di elevata potenza, che garantisce l’erogazione di corrente elettrica anche in caso di black-out o di disturbi alla linea elettrica, e di un serbatoio antincendio di capacità adeguata a contenere la riserva idrica che, unitamente alla motopompa antideflagrante, garantisce la gestione autonoma del servizio antincendio.

Per raggiungere e mantenere tale impegno Carboil utilizza, dal 2015, canali di formazione finanziata tramite Fonservizi. In particolare ha rivestito particolare importanza il piano formativo SAFETY 2015, finanziato da Fonservizi attraverso il canale del Conto Formazione Aziendale. Le attività formative hanno avuto inizio nel novembre 2015 e sono terminate ad aprile 2016, sono stati coinvolti 195 lavoratori per un totale di 208 ore di formazione. Le motivazioni alla base della realizzazione del piano formativo riguardano i nuovi indirizzi di politica dei trasporti che rafforzano e motivano l’investimento nella formazione e nella ricerca. Sono stati individuati modelli organizzativi, procedure di programmazione degli interventi e fabbisogni di nuove tecnologie che esigono un’ampia base di studi e conoscenze in aree disciplinari molto diverse: studio di metodologie per la pianificazione e la gestione dei sistemi di trasporto, analisi e regolazione dei mercati, ricerca tecnologica nel campo dei veicoli, delle infrastrutture, degli equipaggiamenti ausiliari, dei sistemi telematici.

E’ evidente che la complessità del processo di cambiamento e razionalizzazione del sistema di trasporto in Italia richiede la disponibilità di adeguate risorse umane e professionali. Le esperienze già consolidatesi in altri paesi europei dimostrano infatti che una riforma tecnica, economica ed organizzativa del sistema di trasporto impone la progettazione di interventi formativi ad hoc rivolti alla preparazione tecnica e manageriale sia delle risorse professionali presenti sia di quelle da inserire nelle imprese di trasporto. il Piano formativo proposto da Carboil si articola in 3 corsi riprogrammati per 13 edizioni ciascuno:

– PLE ( piattaforme mobili elevabili)

– Lavori in quota

– DPI e movimentazione manuale dei carichi.

Per quanto riguarda il corso PLE, come è noto, con l’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012 sono state individuate le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione. Tra le attrezzature per le quali è prevista una specifica abilitazione rientrano le piattaforme mobili elevabili (PLE).

Per quanto riguarda invece il Corso per il corretto utilizzo dei DPI e movimentazione manuale dei carichi, come dimostrano i dati, la movimentazione manuale dei carichi costituisce una delle più diffuse esposizioni al rischio considerato che essa è presente nella quasi totalità delle attività lavorative, per cui, viste le caratteristiche delle attività che quotidianamente vengono svolte in azienda, Carboil ha ritenuto assolutamente necessario intervenire con un percorso mirato in questo senso . In conclusione è possibile sicuramente affermare che per Carboil la sfida continua di ogni giorno è il saper offrire ai propri lavoratori gli strumenti per gestire in modo più autonomo la propria attività, rafforzando, al contempo, l’ identità organizzativa e favorendo il continuo miglioramento delle prestazioni.

ARCHIVIO ARTICOLI LE BUONE PRATICHE DELLA FORMAZIONE
18/06/18 – LE BUONE PRATICHE DELLA FORMAZIONE: IL CASO DEL COMUNE DI MESSINA

29/05/18 – LE BUONE PRATICHE DELLA FORMAZIONE: L CASO DELLE STRUTTURE SOCIO SANITARIE DELLA REGIONE LOMBARDIA

15/02/2018 LE BUONE PRATICHE DELLA FORMAZIONE: L’ESPERIENZA SMAT

4/12/17 – LE BUONE PRATICHE DELLA FORMAZIONE: IL CASO DI DI. ATM Milano

31/10/17 – LE BUONE PRATICHE DELLA FORMAZIONE: IL CASO DI DI. MAR. Srl

19/06/17 – LE BUONE PRATICHE DELLA FORMAZIONE: IL CASO DI MOM – MOBILITA’ DI MARCA

26/07/17 – LE BUONE PRATICHE DELLA FORMAZIONE: IL CASO DI INFRATRASPORTI TORINO

19/06/17 – LE BUONE PRATICHE DELLA FORMAZIONE: IL CASO DI ACQUA NOVARA VCO

15/05/17 – LE BUONE PRATICHE DELLA FORMAZIONE: IL CASO ATENA SpA

4/04/17 – LE BUONE PRATICHE DELLA FORMAZIONE: IL CASO DI SETA SpA

13/03/17 – IL CASO CTM CAGLIARI

28/02/17 – IL CASO DI “ LA GARDENIA SRL”

1/02/17 – IL CASO APT GORIZIA

28/12/16 – IL CASO DI ASA SPA

28/11/16 – L’ESEMPIO DEL COMUNE DI MILITELLO DI CATANIA

26/10/16 – L’ATTIVITÀ DI ASTI SERVIZI PUBBLICI

26/10/16 – IL CASO DI ASIA NAPOLI

25/10/16 – IL CASO DI IAL LOMBARDIA

25/10/16 – IL CASO DI TIEMME SPA

25/10/16 – L’ESEMPIO DI SIA SRL

25/10/16 – IL CASO DI GAIA SPA